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lunedì 13 giugno 2011

Alcune precisazioni sul quorum.

Visto che sto leggendo una quantità inenarrabile di stronzate più o meno grandi in giro per il web, vorrei giusto spendere due parole per chiarire alcuni punti sul referendum odierno.

  1. Chi è andato a votare per il NO non ha contribuito in maniera decisiva al raggiungimento del quorum, sebbene molti siano convinti del contrario. Ho fatto un rapido calcolo. Forse non hanno chiaro che, ad esempio, quel 5,4% che ha votato NO al quesito sul nucleare non si riferisce agli aventi diritto al voto (anche in tal caso il quorum si sarebbe raggiunto comunque) ma ai votanti effettivi, ergo al 3 circa degli aventi diritto, ergo la percentuale di votanti senza il fronte del NO avrebbe comunque sfiorato il 54. E ho preso ad esempio il quesito sul nucleare perché è quello con la percentuale di NO più elevata.

  2. Per come la vedo io, chi è andato a votare per il NO merita molto più rispetto degli astenuti biforcuti, che invece non meritano alcuna considerazione. Perché se hai un parere LO ESPRIMI, cazzo, non te ne stai a casa aspettando che chi un parere non ce l'ha decida per te.

  3. Per concludere con un messaggio di concordia, CHE SUCASSERO TUTTI IN GRANDE STILE.
martedì 21 settembre 2010
Una volta scrissi che poco distante da qui c'è un cementificio "che dà lavoro alla metà delle persone del circondario e ne uccide l'altra metà" (brutta bestia, l'autocitazione, ma verrò al dunque subito). Da casa mia si vede proprio. Ed è proprio brutto (capitan Ovvio è sempre tra noi). Ma non è questa la cosa peggiore.

Pare che lo vogliano trasformare in un inceneritore. Ora, già così è assurdo che i livelli di inquinamento dell'aria siano considerati accettabili dall'Arpa (e qui sento già la mia professoressa di filologia romanza incazzarsi abbestia dicendo - ed è vero - che i detti livelli subiscono aggiustamenti anno per anno, e quello che è accettabile adesso coi vecchi parametri non lo sarebbe), perché la percentuale di malati di tumore nel territorio è preoccupante. Ma non è questa la cosa peggiore.

La cosa peggiore è che per trasformare questo cementificio in un inceneritore stanno strumentalizzando le centinaia di famiglie che manderebbero col culo per terra se questo non dovesse avvenire, perché - dicono - lo stabilimento non è più produttivo come un tempo, e bisogna riconvertirlo oppure la produzione verrà spostata completamente in Albania. Here it goes again.

A me queste cose mi fanno schifo. Altro che logica del capitalismo. Ieri una mia amica mi ha detto: prova a pensare a chi perderà il posto di lavoro. Io voglio evitare personalizzazioni, perché se penso che il papà di F., per esempio, verrà mandato a casa, magari ci rifletto su due volte prima di protestare.

Ma se poi dovessi pensare che mio zio, sempre per esempio, si è ammalato di tumore ai polmoni ed è morto senza che nessuno avesse il tempo di aiutarlo, senza che io avessi il tempo di salutarlo, allora mi sale il sangue agli occhi e dico no, queste cose mi fanno schifo, smettetela di invocare sempre questa cazzo di logica del capitalismo, smettetela di passare sopra ai cadaveri delle persone.

E quando mi dicono che sono ipocrita, che parlo così solo perché sono figlia di un operaio, che non c'ho i soldi e forse non li avrò mai, ché se li potessi avere allora ragionerei come loro, mi dico che devo ringraziare ogni momento qualsiasi entità soprannaturale esistente (e non) per avermi fatto figlia di operaio, senza soldi (e che forse non li avrà mai), così, cazzo, non mi passerà mai per la mente di ragionare come loro. O il lavoro o la vita? Ma che cazzo di scelta è?
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